I blog sono dei media superati? Un falsità da sfatare

I blog sono un media superato? Una falsità da sfatare

Sono già stati annunciati i funerali dei blog: un media ormai vecchio, inutile per molti,  meglio posizionarsi sui social,su piattaforme nuove come Youtube.

Mai frase è stata più falsa: i blog non sono morti.

Scopriamo il perchè.

I blog non sono morti, anzi

Posizionarsi sui social non basta, se vuoi creare una tua comunicazione digitale devi avere un blog. Perchè? Per prima cosa sei tu stesso il proprietario: non abbiamo alcun controllo sui social, un giorno si e l’altro anche c’è un cambio dell’algoritmo che sposta le carte in tavola, limitando la visibilità dei nostri post. Essendo tu proprietario del tuo blog, resta solo una cosa da fare: scegliere cosa comunicare.

Se ci pensate bene, se provate a digitare qualunque domanda su Google, ci sarà un blogger a rispondere alle vostre domande. E allora la domanda è naturale: a cosa serve aprire un blog, se tutto è stato detto?

Il web è vasto, il posto c’è per tutti, l’importante è capire di cosa si vuol trattare.

I blog sono la salvezza, perchè rispondono a domande concrete della vita quotidiana, e quindi, fondamentale, ricercare un campo specializzato del settore che hai deciso di trattare. Sei una mamma? Anzichè trattare del solito problema di svezzamento, perchè non parlare del rapporto dei figli? Ultimamente stanno nascendo molti blog su come le mamme vivono i rapporti con i propri figli all’estero. Ad esempio. Scegli un settore, e focalizzati su una sezione speciale.

Non sono quindi i blog ad essere cambiati, ma la possibilità di aprirne uno e ottenere subito successo.

Scrivere, scrivere, scrivere

Scelto il tuo argomento, organizza un piano editoriale e inizia a pubblicare. Lo so, all’inizio non ti seguirà nessuno, e molto probabilmente l’interesse nel pubblicare con costanza andrà a scemare. Ma non demordere!

Quando si scrive quotidianamente i pensieri diventano più lucidi, con il tempo si migliora nella capacità di scrittura e di analisi, quindi è anche utile per se stessi, una forma di terapia. Pian piano riuscirai a indicizzarti, ad avere un tuo seguito e sarà sempre più stimolante.

E’ un lavoro che richiede costanza, impegno, ma che prima o poi premia.

Basta lavorare duro e saper aspettare.

Ma soprattutto fai ben attenzione ai contenuti.

Content Is King

L’abbiamo detto più volte: i tuoi contenuti sono ciò che ti distinguono dalla massa, sono ciò che distinguono i pifferai dai professionisti.

Ne abbiamo già parlato nell’articolo “Content is King: come creare una strategia di Content Marketing“, i contenuti sono il motore del tuo blog, senza questi non riuscirai mai a posizionarti e a creare una tua Community.

Quindi decidi cosa pubblicare, non scopiazzare tra un post e un altro, formati, studia, tieniti sempre aggiornato. Soprattutto ricorda che i testi devono essere originali, nel senso che devono essere temi poco trattati sui motori di ricerca e devono essere tuoi, scritti da te: Google analizza i testi, il suo spiderriesce a trovare le copie e a penalizzarle.

Per capire cosa pubblicare, fondamentale è chiedersi: a cosa servono i miei contenuti? Sono solo delle riflessioni? Sono indirizzate alla vendita? Sono di intrattenimento? Per migliorare se stessi? Quindi prima cosa da decidere: vuoi aprire un blog personale o professionale? Puoi leggere qui la differenza “Differenza tra blog personale e professionale“.

Una volta che hai individuato il tuo settore specializzato, che hai individuato i tuoi contenuti, non resta che capire a chi ti rivolgi.

Il pubblico: definisci il tuo utente

Ebbene si, nell’impostazione del tuo blog, dovrai definire il tuo pubblico. Per ogni pubblico che sceglierai, dovrai utilizzare un linguaggio diverso, immagini diverse, insomma una comunicazione diversa.

Torniamo all’esempio dei blog sulle mamme con i figli all’estero. Il tuo pubblico potranno essere o i figli all’estero o le mamme: una prima possibile selezione. La comunicazione rivolta alle mamme non potrà essere mai come quella verso i figli.

Una volta compreso a chi ti rivolgi, potrai capire come rivolgerti.

Ci siamo quasi, Non dimenticare le 7 cose da sapere prima di aprire un blog (Puoi leggere le 7 cose da sapere prima di aprire un blog)

In ultimo, ma non meno importante: le immagini e i video

Allo scritto bisogna unire anche le immagini. Si sa, le immagini valgono più di 1000 parole. Ed ecco che nel tuo piano editoriale devi includere anche le immagini e i video.

Si definisce Visual Marketing lo studio dell’interazione tra un prodotto e la sua contestualizzazione: in soldoni, lo studio della comunicazione non verbale, fatta di colori, di font, di immagini, testi e video. (Leggi l’articolo Cos’è e come si costruisce il Visual Marketing)

Le immagini sono tutto, anche i video. I dati, infatti, parlano chiaro: i video sono i prodotti più visti. Ed è per questo che non possono mancare nel tuo piano editoriale. (Leggi l’articolo la nuova era: i vlogger)

 

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